Anche quest’anno Outletarreda è andata a curiosare per voi alla 54^ edizione del Salone del Mobile di Milano; permetteteci di raccontarvi, dal nostro punto di vista, com’è andata. Chi tra voi ha visitato il Salone quest’anno potrebbe esserne rimasto un po’ deluso. All’apparenza c’è stata meno carne al fuoco ma ad osservare bene si potevano notare molte piccole correzioni e migliorie. Come voi tutti ben saprete, il settore dell’arredamento oggi non gode di molta salute e, nonostante gli aiuti statali come quello del Bonus Mobili, per molti è stato difficile persino arrancare (e non tutti ci sono riusciti). Quello che però ha caratterizzato la fiera del mobile di quest’anno è stata una piccola ma importante rivoluzione del settore, un primo passo verso un approccio del tutto nuovo; difficile da notare, perché gli occhi erano puntati altrove, ma c’è stata ed è un traguardo da non sottovalutare.

Salone del Mobile 2015, divano ad angolo.

Salone del Mobile 2015, divano ad angolo.

Un mio professore una volta mi disse “quando uno studente prende un cattivo voto, è colpa dello studente. Quando un’intera classe prende un cattivo voto, è colpa dell’insegnante”. Lo stesso ragionamento è applicabile al settore dei mobili: se la stessa formula non funziona più, forse è la formula a dover essere cambiata. E così è stato. Di questi tempi tutte le aziende che hanno voluto puntare sulla comunicazione sono riuscite ad avere dei riscontri positivi, aumentando la produttività ma soprattutto la fidelizzazione. Un’azienda che sa investire sulla propria comunicazione è un’azienda che ha a cuore prima di tutto il cliente e sarà, quindi, il cliente stesso a premiarla con la propria fiducia. Prendiamo ad esempio l’azienda Lago: nessun nuovo prodotto presentato alla fiera. Il perché lo spiega Daniele Lago, l’amministratore delegato dell’omonima azienda, rispondendo ad alcune domande in questo articolo.

Ma non è l’unica, perché su 2.106 espositori totali e 700 giovani designer, l’intera fiera è stata una dichiarazione, una comunicazione di quello che sarà il trend nel breve futuro, basato molto sulle scelte di design e la vastità di personalizzazione, piuttosto che sulla quantità di nuovi prodotti. Ma qual è allora il mood che siamo riusciti a cogliere da questo Salone del Mobile 2015?
Sicuramente la preponderanza con cui sono state utilizzate finiture opache rispetto al laccato lucido che ha spopolato negli anni scorsi, con una particolare tendenza verso colorazioni tenui: giallo, azzurro e verde sono tra i colori che più di tutti abbiamo visto spiccare. Tante finiture in essenza effetto legno, con colorazioni scure, sabbia o naturali del legno. Tanto anche il legno vero con il ritorno, per esempio, del noce. Abbiamo notato inoltre forti asimmetrie all’interno delle composizioni, abbinamenti fortemente contrastanti tra il tondo di alcuni complementi e la rigorosa linearità del mobile, andando così a spezzarne il mood iniziale, creandone uno tutto nuovo. Per complementi quali sedie e sgabelli abbiamo visto spesso l’utilizzo di plastiche termoformate come materiale principale, abbinate ad altri materiali quali ad esempio il legno e il metallo, oppure anche unicamente plastica.

Salone del Mobile 2015, cucina moderna con top in legno.

Salone del Mobile 2015, cucina moderna con top in legno.

Spazio al green

Di novità, comunque, ce ne sono state. Magari non di quelle un po’ più sostanziose, che piace vedere ad una fiera di questa portata, ma che fanno comunque piacere. L’italianissima Litokol, ad esempio, ha presentato il suo prodotto di punta, Starlike, un collante multiuso dal numero strabiliante di utilizzi, oltre che di colorazioni, in sei nuove tonalità. Starlike non è una vera e propria novità, da un paio d’anni però si può mostrare forte dell’inserimento nel prestigioso archivio di Material ConneXion, dopo lunghi ed attenti esami, venendo quindi certificato come materiale innvoativo e sostenibile. Starlike è inoltre l’unico polimero in commercio privo dell’etichetta corrosivo, obbligatoria per le norme europee in materia, proprio grazie alla scelta dei materiali prevalentemente organici. Prima scelta in molti campi, dai posatori di piastrelle -per l’omogeneità e la facile pulizia- fino ad arrivare al mobiliere, grazie al grande numero di colorazioni, divise in tre diverse collezioni. Ah, ed è resistente ai raggi uv; in altre parole, lo potrete usare in qualsiasi parte del mondo, indoor o outdoor, senza il benché minimo problema.

E voi cosa avete visto al Salone del Mobile?

Come sempre, vi invitiamo a commentare condividendo le vostre opinioni ed esperienze.

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