Pillole di crisi nel settore del mobile:

  •  il sistema produttivo e distributivo del mobile, in Italia, è una macchina organizzativa enorme con centinaia di aziende che lavorano in perfetto sincronismo per costruire il singolo pezzo acquistato in negozio;
  • il rivenditore e il produttore del vostro mobile sono solo due componenti di questa immensa macchina organizzativa; 
  • eravamo abituati tutti a ricevere dalle aziende più di quanto fosse dovuto ma oggi non è più possibile, oggi le parole d’ordine sono efficienza, razionalizzazione, riduzione dei costi;
  • anche le aziende sane possono fallire perchè la macchina produttiva ha bisogno che tutti gli ingranaggi funzionino perfettamente, basta un solo “pezzo” rotto per mandare in frantumi tutto il sistema;
  • gli effetti collaterali della crisi sono rappresentati da: ritardi nelle consegne, maggiori difetti di fabbricazione, danneggiamenti durante il trasporto, mancanza di ricambi, fallimenti improvvisi.
Basta un solo ingranaggio rotto e l’intera macchina produttiva si blocca.

La crisi che stiamo vivendo ormai da diverso tempo ha cambiato tante cose, si è ridotto l’utilizzo delle automobili che sono state rimpiazzate dalla bicicletta o dai trasporti pubblici, la spesa al supermercato si è fatta più essenziale e sono cresciuti gli acquisti self-service che permettono di ridurre il prezzo di approvvigionamento dei prodotti.

 
Ovviamente tali cambiamenti, che possiamo vedere e toccare con mano ogni giorno, sono solo la punta dell’iceberg perchè dietro agli scaffali dei supermercati, dietro le immagini da catalogo, dietro alle infinite proposte di vendita ci sono sistemi di produzione complessi composti da decine o centinaia di interlocutori e attori che devono lavorare in perfetto sincronismo e che dipendono gli uni dagli altri.
 
Tali dinamiche sono presenti in modo più o meno accentuato in tutti i comparti produttivi ma qui, con questo post, vogliamo spiegarvi cosa succede nell’industria del mobile perchè vivendo quotidianamente a stretto contatto con i nostri clienti, da un lato, e i nostri partner/fornitori, dall’altro, ci siamo resi conto che il consumatore finale fatica a comprendere le dinamiche e la complessità del momento e non percepisce gli enormi sforzi che le imprese stanno mettendo in opera, ormai da diversi mesi, per mantenere gli elevati standard qualitativi ai quali eravamo abituati prima della crisi.


TANTI, TANTISSIMI, PERFETTAMENTE SINCRONIZZATI
Innanzitutto bisogna comprendere l‘enormità di attori coinvolti, ogni mobile è composto da centinaia di elementi, ciascuno dei quali è realizzato da aziende specializzate e poi assemblato in modo da realizzare un prodotto finito ad uso e consumo del cliente finale, come un motore con centinaia di ingranaggi perfettamente coordinati.
 
Per praticità faremo l’esempio di una cucina cercando di sintetizzare il più possible senza tralasciare gli aspetti importanti.
 
All’inizio del processo produttivo ci sono le aziende specializzate nella produzione delle lastre di truciolare, in tutti gli spessori, in tutte le densità, idrorepellenti, ingifughi, idrofughi, antimuffa, ecc… tanti tipi di pannello per tanti utilizzi. A monte di chi costruisce i pannelli che c’è chi raccoglie e lavora il legno, vergine o riciclato, lo pulisce ed elimina i materiali inutili (parti di metallo, plastica, resine, ecc) per ottenere solo la parte del legno necessaria a creare dei pannelli di truciolare della qualità voluta.
 
I pannelli di truciolare sono poi nobilitati, tagliati, sagomati, bordati e imballati per il trasporto. Ciò significa che dopo essere stato costruito, questo pannello viene affidato alle “mani esperte” di chi lo riveste applicando una delle infinite materie di finitura. Infatti il pannello può essere nobilitato in melaminico, in hpl, in legno impiallacciato, in polimerico lucido od opaco, laccato, ecc.
E’ evidente che per avere tutti questi materiali da applicare al pannello e avere cucine su misura moderne, di design o classiche ci saranno decine di aziende specializzate nella produzione di tali finiture. Avremo aziende specializzate nella produzione e lavorazione del melaminico (composto a sua volta da carte e resine speciali opache, lucide, antigraffio, effetto pietra, effetto legno, ecc), ci sarà poi chi è specializzato nella produzione del polimerico (opaco, lucido, in PVC o PET, effetto legno o colorato, lucido, opaco o effetto seta, antigraffio, ecc…), avremo poi chi è specializzato nella laccatura di questi pannelli che permette di creare i mobili moderni laccati lucidi od opachi negli infiniti colori disponibili. Decine e decine di aziende.
 
Per assemblare i pannelli è necessaria la ferramenta. Pertanto il produttore della vostra cucina dovrà acquistare la ferramenta e la colla da aziende specializzate nel produrre tali elementi. La ferramenta di un mobile è infinita perchè una cucina ha centinaia di viti, bulloni, spine, cerniere (90°, 180°, rallentate, non rallentate, a sgancio rapido…), guide dei cassetti,  reggipensili, ecc… che sono indispensabili per assemblare i singoli elementi i quali, altrimenti, non avrebbero forma e sostanza. Anche in questo caso è facilmente intuibile che ci saranno produttori diversi in grado di creare ferramenta diversa e quindi componenti più o meno robusti, più o meno costosi, più o meno tecnologici, più o meno pratici. Decine e decine di aziende.
 
A questo punto i pannelli della vostra cucina di truciolare idrorepellente nobilitati in polimerico lucido colore sabbia vengono assemblati con la ferramenta per creare le strutture della vostra cucina con i suoi bei ripiani interni, le schiene e la predisposizione per cassetti e cestoni con guide rallentate e spondine regolabili in acciaio.
 
Ora, per completare la struttura, mancano ancora i piedini regolabili e gli zoccoli che sono prodotti a loro volta da terze parti poichè ci si allontana dal campo del legno per immergersi in quello dell’alluminio e delle materie plastiche che necessitano di know-how e attrezzature adeguate.
 
Fin qui si è detto di tutto ciò che non si vede, ora invece tratteremo di ciò che si vede.
 
Il top, per via della sua posizione, è uno degli elementi più critici di una cucina e per tale motivo ne esistono di molti tipi ciascuno dei quali prodotto in vari colori e finiture.
Il classico e sempreverde top in laminato vede alternarsi nell’arco della sua produzione i produttori di truciolare, i produttori delle finiture e chi li rifinisce tagliandoli e preparando i fori per gli elettrodomestici.
Abbiamo poi i top in quarzo realizzati da aziende specializzate che lavorano questo particolare impasto per creare le lamine grezze che, a loro volta, saranno manipolate da chi è esperto nel taglio, posa e incollaggio di questo materiale. Chiaramente un conto è produrre un materiale da utilizzare come base di lavoro (quarzo, marmo, legno, truciolare…) altra cosa è lavorare questo materiale per trasformarlo in un top da cucina piuttosto che un complemento d’arredo o un bancone da bar.
Considerando che i top si possono realizzare anche in Corian, marmo, granito e legno lasciamo immaginare a voi quanti e quali interlocutori possano alternarsi attorno al piano di lavoro della vostra cucina.
 
Finalmente possiamo aprire il capitolo “Ante”.
Per la grande maggioranza dei clienti che acquistano una cucina le ante sono la cucina. Solitamente si è portati a credere che tutto ciò che c’è dietro alle ante sia niente, non conti, non abbia alcuna importanza. Invece, come abbiamo cercato di spiegare sino ad ora, la cucina è composta prevalentemente da tutto ciò che non si vede e che fa la differenza.
Anche in questo caso la quantità di interlocutori che entrano in gioco nella produzione dei frontali di ante e cassetti è enorme. E’ enorme innanzitutto perchè i frontali si possono realizzare in tanti materiali: truciolare, mdf, legno, vetro, vetro e alluminio, vetro ed mdf, per cui a tanti materiali corrispondono tanti produttori.
Ciascuna singola anta percorre lo stesso sentiero dei pannelli delle strutture, per cui avremo il  produttore dei pannelli grezzi (truciolare, mdf o legno), i quali saranno poi affidati a chi li nobilita che dovrà acquistare i rivestimenti dai vari produttori se si tratta di melaminico e polimerico. Le ante in mdf e legno vengono invece laccate e quindi ci saranno aziende specializzate nella trasformazione dei pannelli grezzi in ante le quali affideranno ai laccatori la lavorazione finale. 
Solo alla fine di questo lungo e tortuoso percorso le ante potranno giungere finalmente al produttore, il quale aggiungerà la ferramenta e le installerà sulla vostra cucina.
 
A questo punto la vostra cucina è pronta per essere imballata e consegnata.


ELETTRODOMESTICI
 
Una cucina non si compone solo di mobili per cui la stessa sorte con avvicendamenti, trasferimenti, lavorazioni, rifiniture e assemblamento finale vale anche per gli elettrodomestici. 
Elettrodomestici che hanno una catena distributiva a sè stante per cui hanno tempistiche di produzione e gestione del magazzino differenti dai mobili con conseguente rischio di disallineamento. Può facilmente capitare che siano disponibili gli elettrodomestici ma non ci siano ancora i mobili oppure ci sono i mobili ma non ci sono ancora gli elettrodomestici per poter completare la cucina.


I TRASPORTI
 
Ogni singolo passaggio indicato sino ad ora prevede un trasporto e ogni singolo semilavorato subisce quindi molteplici spostamenti per giungere finalmente a destinazione. Pertanto i tempi di produzione e la velocità con cui i prodotti vengono lavorati dipendono anche dai tempi impiegati per spostare la merce e quindi variabili come il traffico, il meteo, i blocchi della cricolazione, ecc, possono influire fortemente sulle tempistiche di produzione.
Si consideri poi che il trasporto del mobile ha problematiche specifiche dovute all’ingombro e alla fragilità della merce, per cui tali trasferimenti devono essere affidati a corriere specializzati nel trasporto di mobili.
Basta quindi che un camion, per esempio quello che trasporta le ante della vostra cucina, abbia un guasto meccanico o si trovi impossibilitato a circolare causa maltempo e tutta la vostra cucina subirà un ritardo.
 
OK LA CUCINA, MA TUTTO IL RESTO DELL’ARREDAMENTO? E IL MONTAGGIO?
 
Fin qui abbiamo fatto alcuni semplici esempi basandoci sul percorso produttivo di una cucina ma la stessa sorte e gli stessi tempi valgono per una mensola, un armadio, una camera completa, un divano, un mobile bagno. Ogni prodotto d’arredo è costruito grazie al lavoro congiunto di decine o centinaia di aziende.
 
Adesso pensate di dover acquistare un arredamento completo con cucina, soggiorno, divano, complementi, camera, reti e materassi. Per ogni singolo articolo entrano in gioco molteplici interlocutori, ciascuno con le sue dinamiche specifiche e i suoi subfornitori.
Solo alla fine, una volta che tutto sarà pronto, il vostro arredatore potrà organizzare la consegna e/o il montaggio.


E LA CRISI?
 
In tutto questo la crisi gioca un ruolo determinante!
Crisi significa margini di guadagno ridotti al minimo (o addirittura lavorare andando in perdita), margini ridotti significa che tutto deve essere ottimizzato al massimo per cui i camion si muovono solo se sono pieni, la laccatura inizia solo quando c’è un quantitativo minimo di prodotti da verniciare nello stesso colore, i macchinari che nobilitano i pannelli si attivano solo al raggiungimento di un quantitativo minimo di produzione, gli imballaggi sono ridotti al minimo indispensabile per contenere i costi, e così via.
La crisi fa sì che le aziende siano costrette a ridurre ogni giorno i costi di produzione, ad estremizzare oltre ogni limite ciascun passaggio produttivo con il risultato che basta un granello di polvere in questo enorme groviglio di ingranaggi per bloccare tutto.
 
La crisi genera quotidianamente fallimenti a qualsiasi livello e questo si ripercuote inevitabilmente sull’utente finale il quale è l’ultimo ingranaggio di un meccanismo enorme che in un periodo di “vacche grasse” riusciva a genereare benessere per tutti – dal cliente al produttore – e consentiva alle aziende di offrire ai propri clienti più di quanto fosse dovuto perchè c’era la possibilità di fare un favore, sostituire un prodotto non più in garanzia o creare composizioni su misura allo stesso prezzo di un mobile standard. Oggi tutto questo non c’è più, tutto deve essere razionalizzato, estremizzato, centellinato, non c’è più spazio per il superfluo!
 
La crisi, e la conseguente riduzione dei guadagni, genera fallimenti quotidiani a qualsiasi livello per cui nell’arco di tempo necessario per produrre un mobile può succedere che un fornitore intermedio di prodotti o servizi fallisca o non sia in grado di rispettare i tempi stabiliti con l’inevitabile conseguenza che il mobile ordinato dal cliente finale subirà un ritardo che può essere anche di alcuni mesi.
 
Questo succede indipendentemente dalla serietà e solidità del rivenditore o del produttore del mobile acquistato, in questo caso della cucina, perchè entrambi sono solo una microscopica parte del sistema produttivo e nulla possono contro i fallimenti quotidiani dei subfornitori, i ritardi dovuti alla mancanza di quantità minime per avviare una produzione o agli innumerevoli microritardi che si accumulano dall’inizio alla fine del processo in nome della massima efficienza.


CONSIGLI AL CLIENTE FINALE
 
Abbiamo ritenuto utile scrivere questo post per informare i consumatori finali i quali troppo spesso non comprendono gli enormi sforzi che tutte le aziende stanno facendo in questo periodo per fornire prodotti, servizi e assistenza regolari. 
La crisi c’è a tutti i livelli e genera quotidianamente rallentamenti, difficoltà di approvvigionamento e fallimenti. 
 
Più di tutto è importante capire che un’azienda sana può fallire o non riuscire a completare tempestivamente una produzione per cause che non hanno nulla a che vedere con l’azienda stessa ma sono il riflesso dei problemi patiti dai propri fornitori e quindi anche le imprese più sane, più organizzate, più efficienti potranno consegnare prodotti in ritardo o difettati a causa delle mancanze dei loro partner.
La cucina dell’esempio può essere pronta nei tempi, essere consegnata e montata, ma se mancano le maniglie questa risulta incompleta e inutilizzabile.


In conclusione ciò che deve essere chiaro alle persone che si apprestano ad acquistare dei mobili è che la crisi c’è e genera innumerevoli difficoltà che si tramutano in ritardi nelle consegne, difetti di fabbricazione, mancanza di ricambi causati dal fallimento dei produttori, danneggiamenti durante il trasporto dovuti a imballi sempre più risicati e trasportatori costretti a lavorare sempre più freneticamente.

Armatevi di pazienza e consapevolezza perchè a nulla serviranno le lamentele, il vostro rivenditore (sia esso Outletarreda, Tizio arredamenti, XY arreda srl, o chicchessia) è solo una piccola parte di questo complicatissimo ed enorme sistema produttivo.

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