Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace. 
De gustibus non disputandum est.
Gusti son’ gusti!

Insomma ditelo come volete ma ciascuno di noi ha gusti propri, spesso unici e assolutamente insindacabili. 
Alcuni troveranno “bello” un paesaggio rupestre mentre altri considerano “bella” una vista di New York, oppure alcuni attribuiranno l’aggettivo “bello” a un quadro di Tiziano altri considerano “bello” un Picasso.
Il fatto è che vivendo in ambienti stabili circondati dai nostri amici e parenti tendiamo a uniformare i  gusti con quelli di chi ci stà intorno e viceversa, creando una sorta di microclima in cui le nostre preferenze diventano preferenze assolute valide per tutti. 
Da un lato questo processo è positivo perchè ci permette di condividere più facilmente sensazioni, esperienze, emozioni e opinioni rendendoci parte di un’unica cultura, ma è anche negativo perchè ottunde la mente privandoci di quegli stimoli esterni che tanto piacciono ai sognatori.
Rimanendo in tema di mobili, arredamento e design voglio mostrarvi un piccolo esempio di differenti “bellezze” legate ai mobili della camera da letto.
In Italia il senso del bello maggiormente condiviso è rappresentato da questo tipo di camere matrimoniali:

In Marocco una camera è considerata “bella” o addirittura “cool” – come direbbero gli anglofoni – se è fatta così:

Che dire… De gustibus non disputandum est… 🙂

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