Come da titolo, oggi parliamo di bioarchitettura e bioedilizia, un argomento sul quale non è facile fare chiarezza, in quanto racchiude diversi significati che molto spesso sono più una linea di pensiero, che una vera e propria definizione. Ad ogni modo in questo articolo cercheremo di trattare l’argomento in modo che possiate farvi un’idea vostra su quello che, probabilmente, è il futuro dell’architettura e non solo.

Su wikipedia viene definita così: “La bioarchitettura è l’insieme delle discipline dell’architettura che presuppongono un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell’ecosistema. In una visione caratterizzata dalla più ampia interdisciplinarità e da un utilizzo parsimonioso delle risorse, la bioarchitettura tende a integrare le attività dell’uomo alle preesistenze ambientali ed ai fenomeni naturali, al fine di realizzare un miglioramento della qualità della vita attuale e futura.”

La bioarchitettura, conosciuta anche come architettura sostenibile o green building, è un movimento culturale che si sviluppa attorno alla Baubiologie (bioedilizia), nata in Germania negli anni ’70, ampliandola con nuovi principi ecologici ed il concetto di sviluppo sostenibile. In altre parole, si è cercato di tornare alle origini della costruzione della casa, in cui la natura aveva un approccio di primissimo rilievo nella realizzazione delle abitazioni; questo perchè, dagli ultimi studi è ormai evidente come un approccio superficiale a questi fattori si traduce, nel medio e lungo termine, in una serie di fattori totalmente a discapito della salute dell’uomo e dell’ambiente circostante, e quindi conseguentemente dell’uomo di nuovo.

Riassumiamo di seguito i punti focali sui quali si fonda la bioarchitettura e dei quali si debba tenere conto. Tenete comunque presente che questo non vuole essere un vero e proprio approfondimento, quanto più un trampolino di lancio per potervi approcciare consapevolmente all’argomento della bioarchitettura; ad ogni modo, in calce all’articolo troverete alcuni link alle fonti utilizzate, dai quali potrete ampliare ulteriormente le informazioni utili a comprendere l’argomento.

Utilizzare fonti energetiche rinnovabili permette di ridurre il consumo di energia e l'impatto ambientale

Utilizzare fonti energetiche rinnovabili permette di ridurre il consumo di energia e l’impatto ambientale

Principi della bioarchitettura

Perchè si possa parlare di architettura sostenibile ci sono alcuni fattori, o principi, che devono necessariamente venire rispettati, e si possono riassumere in questi punti (da wikipedia):

  • ottimizzare il rapporto tra l’edificio ed il contesto.
  • privilegiare la qualità della vita ed il benessere psico-fisico dell’uomo;
  • salvaguardare l’ecosistema;
  • impiegare le risorse naturali (acqua, vegetazione, clima);
  • non causare emissioni dannose (fumi, gas, acque di scarico, rifiuti);
  • concepire edifici flessibili e riadattabili nel tempo con interventi di ampliamento o cambiamento di destinazione d’uso;
  • prevedere un diffuso impiego di fonti energetiche rinnovabili;
  • utilizzare materiali e tecniche ecocompatibili, preferibilmente appartenenti alla cultura materiale locale.

Quindi l’abitazione ideale, per la bioarchitettura, nasce nel pieno rispetto dell’ambiente circostante, per tutto il suo ciclo di vita si auto-sostiene e garantisce benessere e qualità della vita all’uomo, ed alla fine del suo ciclo vitale permette uno smantellamento in linea con i principi dell’ecosostenibilità e dell’impatto ambientale.

Questo non solo è auspicabile, ma è già oggi possibile realizzare immobili con queste caratteristiche. Ne è un esempio la cosiddetta casa passiva, ossia quel tipo di abitazione capace di autoregolare il proprio clima principalmente durante l’inverno, con la climatizzazione passiva, ossia regolando e mantenendo la propria temperatura interna con il solo utilizzo dei materiali impiegati e di una progettazione accorta con un conseguente basso consumo energetico (abbiamo un esempio made in Italy di casa passiva, si trova a Parma e si chiama Modulo Eco). In realtà, ne abbiamo già parlato in un altro articolo del nostro blog, si stanno affacciando nuove tecnologie per la climatizzazione passiva anche in luoghi particolarmente caldi -leggi Cool Brick, il mattone che respira-.

Bioarchitettura e arredamento

Anche la posizione degli arredi può essere ottimizzata per il nostro benessere, ad esempio il letto dovrebbe rivolgere la testata verso nord, secondo il campo magnetico terrestre. Meglio utilizzare letti a doghe interamente in legno e materassi privi di parti metalliche per non interferire con il campo magnetico naturale. In generale dalle camere e dai luoghi di relax è meglio allontanare gli apparecchi elettrici. Per maggiori informazioni sull’argomento del dormire sano, vi invitiamo a visitare la nostra pagina informativa Centro del sonno – Filosofia del sonno.

Utilizzare una rete a doghe tutta in legno riduce drasticamente l'inquinamento elettromagnetico durante il sonno

Utilizzare una rete a doghe tutta in legno riduce drasticamente l’inquinamento elettromagnetico durante il sonno

Concludiamo il nostro rapido excursus su cos’è la bioarchitettura, invitandovi a lasciare un commento con le vostre opinioni e portare la discussione anche sui nostri canali social.

Fonti ed approfondimenti: Bioarchitettura, Architettura sostenibile, Green building, Casa passiva, Sostenibilità, Bioarchitettura a 360 gradi.

 

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per fornirti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso visita la nostra Privacy e cookie policy. Chudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando OK acconsenti all'uso dei cookie. Privacy e cookie policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi