Spesso succede che quando andate in un negozio di arredamento i venditori vi facciano una testa tanta con la descrizione dei materiale di cui sono composti i mobili e si senta parlare di impiallacciati, laminati, massello, MDF, laccato…e via dicendo.

Il problema è capire in cosa consistano questi materiali!

Sono di qualità?
Sono resistenti?

Come si puliscono?

Sorgono una serie di dubbi.

Allora cerchiamo di mettere un po’ di ordine e descriviamo brevemente i vari materiali che si trovano in commercio:

· legno massello: e’ legno punto e basta; è il materiale più “pregiato” e la qualità dipende dal tipo di legno (noce nazionale, faggio etc etc), dalla stagionatura e dal taglio. Di solito viene usato in arredamenti classici e country nelle varie tinte dalle naturali alle laccate. Dobbiamo ricordarci che il legno è un materiale “vivo” e va mantenuto e “nutrito” nel tempo. Anche la pulizia del legno va fatta con attenzione ed usando prodotti adeguati e specifici.

· Impiallacciato: troviamo all’interno un’anima in truciolare ricoperta da uno strato di legno nobile, in genere lo strato e’ molto sottile, meno di un mm. Gli impiallacciati possono essere poi premassellati o no. Nei premassellati prima di incollare le due facce nobili vengono applicate ai lati delle liste di legno nobile di un cm piu’ o meno. Nei non premassellati i lati vengono trattati come le facce. I premassellati sono più pregiati e un più robusti sugli spigoli. L’effetto finale è di un mobile completamente in legno.

· Laccato: è composta da un anima in genere di truciolare la quale viene di fatto ricoperta da più strati di vernice (laccatura). Oggi vengono usate vernici all’acqua ecologiche ed atossiche.
Molto bello esteticamente, oggi in commercio si trovano molti laccati lucidi. La pecca del laccato, soprattutto se lucido, è la delicatezza al graffio e va pulito con attenzione e con prodotti specifici per non rovinarne la superficie.

· Mdf: (Medium density fibreboard) è pannello di fibra a media densità e viene considerato un derivato del legno. Sintetizzando l’MDF è composto da frammenti di legno sminuzzati, trattanti, impastati con delle resine, il tutto poi viene pressato a caldo. Si ottiene un pannello molto resiste e stabile nel tempo adatto ad essere poi rivestito da materiali sintetici (vedi laminati) o da fogli di legno (vedi impiallacciati).

· Laminato: possiamo sicuramente dire che ad oggi è il materiale più usato nell’arredamento. All’interno è composto dalla solita anima di truciolare la quale viene ricoperta con fogli di materie “plastiche”. Un tempo brutto da vedere a causa principalmente delle giunture dei bordi e soggetto a scollature. Oggi e’ molto migliorato tanto da essere esteticamente molto vicino ai laccati (sia lucidi che opachi) e nel caso dei polimerici ad esempio si riesce ad incurvare la lamina di copertura ed ottenere un effetto molto molto simile a quello della laccatura. Addirittura si riesce a “copiare” l’effetto delle venature del legno le quali vengono stampate su fogli di polimerico e a vista sono difficilmente riconoscibili dal legno. I vantaggi di questi materiali “tecnici” sono la facilità di pulizia e la resistenza nel tempo a graffi ed ammaccature quindi un buon compromesso tra estetica, qualità e prezzo.

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